Bambini e Videogames

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Qualche tempo fa guardando la televisione, mi sono imbattuto in una nota trasmissione per “gamers (coloro che giocano)” nella quale era ospite un ragazzo sui venticinque anni. Non ricordo bene se fosse un appassionato di recensioni o se avesse inventato qualcosa inerente al mondo dei videogiochi, quello che so è che era un personaggio molto conosciuto e rispettato (tra l’altro per niente in sovrappeso come il cliché vuole siano tutti i gamers). In tutta l’intervista per me, la domanda fondamentale è stata: “ma tu come hai iniziato ad appassionarti di videogames?”; risposta: “Mi ricordo che non avevo neanche cinque anni, e sedevo sulle ginocchia di mio padre mentre giocava a Tomb Rider”.
In quel momento ho pensato alla meraviglia di un genitore che coinvolge suo figlio anche nei suoi hobbies e svaghi. Credo sia un valido esempio da seguire.
Tanti genitori tengono ai bambini segreta l’esistenza di tale mezzo ludico (in buona fede s’intende) nel timore che ne abusino fino alla compulsione. Non voglio entrare nel merito degli eventuali risvolti psicologici dovuti al nascondere alcune cose, non rientra nel mio campo, ma vorrei parlare dei risvolti positivi nel guidare il bambino verso un utilizzo sano e consapevole di tale mezzo, tenendo presente che questo punto di vista si può estendere anche ad altro, non solo i videogames.
Quello che intendo proporre in questo articolo, è di coinvolgere i propri figli, nel caso che anche a uno dei genitori piacciano i videogames. Se nessuno dei genitori avesse questo interesse, suggerisco di monitorare i tempi di utilizzo, tenendo anche conto dei tempi fisici: si dice che dopo ogni ora di gioco servano almeno quindici minuti di pausa.
Monitorare per quanto tempo il ragazzo/bambino resta davanti ai videogiochi prima di smettere da solo, così da stabilire un tempo limite che non vada completamente in conflitto con le sue esigenze.
Ancora una volta ci tengo a precisare che, come negli altri articoli, quello che ho scritto ha l’intenzione di suscitare una riflessione nel lettore. Magari alcuni sono arrivati alle mie stesse conclusioni, altri non hanno mai pensato a tale argomento ed altri ancora sono di opinione contraria.
Vi invito a lasciare un commento per quanto riguarda le vostre impressioni ed i vostri pensieri.

 By Kristian Ruggeri – Counselor & Coach

Copywriting – Raffaele Avallone

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